In quest’epoca di crisi finanziaria diffusa, i Beni Culturali sono purtroppo spesso i primi a sentirne le conseguenze. Malgrado un rinnovato interesse nel nostro patrimonio storico-artistico da parte delle Istituzioni e del grande pubblico, i finanziamenti investiti nella ricerca archeologica non sono sufficienti a creare nuovi progetti di ricerca che facciano progredire come si vorrebbe la conoscenza del nostro passato. L’Archeologo di oggi deve quindi trovare nuovi modi di fare ricerca, diversi dall’attività che lo contraddistingue nell’immaginario comune: lo scavo. Ma anche non scavando è possibile fare nuove scoperte, come dimostrano gli studi dell’Università di Lovanio (in Belgio) e del Centro Studi Pittura Romana Ostiense (CeSPRO) sul sito di Ostia antica.
Tomassini, P., Cavalieri, M., & Marano, M. (2017). Ostia Antica: archeologia a costo zero. Archeologia Viva, 1, 32-39. https://hdl.handle.net/2078.5/246596 (Original work published 2017)