Tutela previdenziale e agevolazioni fiscali

Degoli, Maria-Cristina
(2018) Tutela previdenziale e agevolazioni fiscali — ISBN: [9788814188855], p. 219-241, published

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  • Degoli, Maria-CristinaUCLouvain
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L’intervento di riforma con il quale il legislatore si è adoperato per ampliare il ventaglio delle tutele previste nell’ambito del lavoro autonomo non imprenditoriale interessa, da un lato, gli aspetti contrattuali che regolano lo svolgimento della prestazione e dall’altro, la tutela previdenziale del professionista. Come si è avuto modo di apprezzare nei capitoli che hanno preceduto il presente commento, le nuove disposizioni legislative sono intervenute nel rapporto esistente tra committente e professionista, nonché nella previsione di una tutela economica per gli apporti originali e le invenzioni del prestatore d’opera nate in esecuzione dell’opera stessa. Nelle pagine che seguono, si cercherà di mettere a fuoco, seppure senza pretese di esaustività, le modifiche intervenute in materia previdenziale, con qualche cenno alle novità fiscali introdotte dal così detto Statuto del lavoro autonomo. Con l’articolo 6 della legge 22 maggio 2017, n. 81, da molti ribattezzata come il Jobs Act del lavoro autonomo, il legislatore è intervenuto nell’ambito della giurisdizione degli enti di previdenza di diritto privato prevedendo, per questi ultimi, la possibilità di istituire nuove prestazioni sociali in caso di significativa riduzione del reddito professionale causata da ragioni non dipendenti dalla volontà degli iscritti, o perché colpiti da gravi patologie. Inoltre, il legislatore ha stabilito un aumento di tutela della maternità per gli iscritti alla Gestione separata, unitamente alla modifica dei requisiti dell’indennità di malattia; tuttavia, la puntuale definizione delle azioni e degli strumenti è stata delegata al Governo, il quale è chiamato ad adottare, entro dodici mesi a far data dal 14 giugno 2017, uno o più decreti legislativi in merito. Sempre in ambito previdenziale, il legislatore ha disciplinato all’articolo 7 della legge in commento, la stabilizzazione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL) estendendo il trattamento anche agli assegnisti di ricerca e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio. La strada per raggiungere la finalità dell’aumento delle tutele a favore dei lavoratori autonomi, si compone, come sopra accennato, di disposizioni che hanno modificato pressoché immediatamente la disciplina previdenziale ed altre che impongono di attendere l’adozione dei futuri decreti attuativi per avere un quadro definitivo della riforma. Dal punto di vista fiscale, per quel che qui interessa (si veda art. 8, commi 1-3; art. 9, l. n. 81/2017), il legislatore è intervenuto derogando al principio di deduzione forfettaria per le spese di vitto e alloggio nella misura del 75% con uno sbarramento pari al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta (si veda art. 54, comma 5 del T.U.I.R.) ed escludendo la qualifica di compenso in natura per qualsiasi spesa sostenuta dal committente a favore del professionista in virtù dell’incarico conferitogli. Inoltre, l’articolo 9, legge n. 81/2017 apporta novità in tema di deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente prevedendo, per entrambe, un regime di deducibilità integrale con un limite annuo, per le prime, di 10.000 euro e di 5.000 euro per le seconde. Articoli 6, 7, 8, commi 1-3, e articolo 9, Legge 22 maggio 2017, n. 81, il così detto Jobs Act degli autonomi.
Affiliations
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Citations

Degoli, M.-C. (2018). Tutela previdenziale e agevolazioni fiscali. In M. Lanotte (a cura di) (ed.), Tutela previdenziale e agevolazioni fiscali (p. p. 219-241). Giuffrè Editore. https://hdl.handle.net/2078.5/222845