Flexicurity: ultima chiamata. L'esperienza dei diritti di prelievo

Degoli, Maria-Cristina
(2012) Il Diritto del Mercato del Lavoro — Vol. 2012/3, n° 3, p. 551-567 (2012)

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  • Degoli, Maria-CristinaUCLouvain
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Il lavoro di indagine prende spunto dall’attuale realtà economica, frutto di oltre tre lustri di riforme del mondo del lavoro che hanno cercato di condurre l’Italia verso la creazione, con risultati profondamente diversi dalle aspettative, di un mondo del lavoro flessibile ed al tempo stesso sicuro. Al fine di individuare lo strumento in grado di conciliare tra loro flessibilità e sicurezza, l’analisi riparte dallo studio elaborato dal gruppo di esperti diretti da Alain Supiot che cercarono di fornire una risposta ai quesiti proposti dalla Commissione europea nel Libro Verde «Partenariato per una nuova organizzazione del lavoro». La descrizione dell’istituto dei diritti sociali di prelievo, unitamente allo sviluppo della concezione di status professionale dell’individuo e del concetto di «portabilità» degli stessi, così come descritto nell’esperienza francese, permette di comprenderne il carattere innovativo e di immaginare una possibile applicazione dell’istituto nel diritto del lavoro italiano. L’impiego dei diritti sociali di prelievo, infatti, potrebbe fornire la risposta ad un precariato sicuro e lo spunto per tratteggiare un nuovo modello di previdenza sociale in linea con la necessità degli individui di immaginare la loro vita professionale come un percorso di lunga durata in un contesto di garanzia e realizzabilità dei progetti di vita anche in caso di temporanea perdita del lavoro.
Affiliations
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Citations

Degoli, M.-C. (2012). Flexicurity: ultima chiamata. L’esperienza dei diritti di prelievo. Il Diritto del Mercato del Lavoro, 2012/3(3), 551-567. https://hdl.handle.net/2078.5/123883 (Original work published 2012)