(it) Come si finisce una storia e perché? Come si coinvolge o non si coinvolge un lettore? È la fine aperta segno che il lettore deve riorientare la sua interpretazione o invece è di- rettamente il frutto di una logica sottesa, che va scoperta per retrolettura? Se nella novellistica classica la novella esigeva una fine circolare che si riallacciasse idealmente ai valori esposti all’inizio e che dimostrasse la validità dell’argomentazione, o una fine a bersaglio, nella quale la fine costituisce il punto d’arrivo di una struttura teleologica, nel seguito domineranno i testi a spirale e ad avvio, le cui fini si prolungano in un aldilà, poco certo, poco definitivo, senza tutta- via rinnegare le fini classiche. Spirale e cerchio, approdo e avvio: queste nozioni complesse e contraddittorie caratterizzeranno il nostro campo di riflessione.
Maeder, C., & Vannicelli, A. (2002). Cerchio e spirale, approdo e avvio. L’explicit nella narrativa breve dall’unità al duemila: conoscenza, ideologia e scioglimento. (published). E-Montaigne. https://hdl.handle.net/2078.5/192024