La scoperta presso la villa di Aiano (San Gimignano, SI) di un’ampia sala, m2 108, dalla particolarissima planimetria e pavimentata da un cementizio a decorazione musiva, è già stata oggetto di altri notri interventi in sede AISCOM. In questa sede si vuole ritornare sulla questione giacché, in concomitanza con la campagna di scavi dell’estate 2017, sono stati condotti, per la prima volta, alcuni interventi conservativi sul pavimento, finalizzati alla più ampia opera di valorizzazione e apertura al pubblico dell’area archeologica, prevista per il 2019. È noto che la sala, nella sua ultima fase residenziale, corrispondente alla messa in opera del cementizio, sia datata tra la seonda metà del IV sec. e l’inizio del V sec. d.C., momento in cui viene operato un intervento massiccio anche sulla planimetria dell’ambiente che, da corridoio monumentale esalobato, è trasformato a sala di stazionamento a planimetria triabsidata. Ciò che si vorrebbe esporre in questa occasione è l’esito di una sorta di intervento pilota volto all’individuazione delle tecniche e metodologie più idonee da mettere in atto per la conservazione dell’intera pavimentazione della sala. I criteri adottati per l’individuazione della cosiddetta “zona campione”, corrispondente all’abside nord-ovest della sala, si sono basati, considerando l’omogeneità della diffusione dei fenomeni di degrado, sulla necessità di operare con una certa priorità sull’unica porzione riportante una decorazione di carattere figurativo. L’intervento si è sviluppato seguendo le consuete fasi che si avvicendano nel restauro: l’attento rilevamento dello stato di conservazione delle superfici pavimentali, la raccolta di dati relativi alla tecnica esecutiva per poi procedere al restauro della zona campione, la messa in sicurezza del resto della pavimentazione e la realizzazione di un sistema di copertura stagionale che interessasse tutto l’ambiente. Infine è stato elaborato un primo piano diagnostico ed archeometrico volto all’approfondimento delle conoscenze relative allo stato di conservazione delle superfici e delle tecniche esecutive. In attesa dei risultati delle indagini scientifiche avviate, in questo contributo si intende condividere, alla luce degli elementi raccolti, alcune considerazioni sulle tecniche esecutive e nello specifico sulla rubricatura e sulle evidenti tracce dell’antica ripresa pittorica della decorazione musiva.
Cavalieri, M., & et al. (2018). I sectilia vitrei della villa romana di Aiano (SI): analisi della tecnica produttiva. XXIIe Colloque de l’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM), Este (Padoue. https://hdl.handle.net/2078.5/61087