Tra antropologia del mito e rappresentazione del potere: la calzatura attraverso il prisma dell’Antichità

(2019) Ai piedi degli dei. Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento — ISBN: [9788833401201], p. 28-37, published

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Secondo i paleo-antropologi l’adozione della bipedìa fu per i nostri antenati un processo lento e certamente non lineare, ma fondamentale per la differenziazione funzionale degli arti inferiori da quelli superiori e soprattutto per l’aumento di volume della scatola cranica e del suo contenuto. A fare le spese di questo fenomeno d’ominazione (o umanizzazione) fu, in un certo senso, il piede che, perduta la prensilità e inarcatosi, si dovette adattare a sostenere il peso dell’intero corpo, acquisendo al contempo una flessibilità utile ad attutire gli urti dello spostamento a terra. Di qui la nascita di uno strumento atto a migliorare la funzione del piede e a salvaguardarlo dalle asperità del terreno, la calzatura, in qualche modo il primo veicolo per gli spostamenti umani.
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Cavalieri, M. (2019). Tra antropologia del mito e rappresentazione del potere: la calzatura attraverso il prisma dell’Antichità. In Marco Cavalieri, Fabrizio Paolucci and Lorenza Camin (ed.), Ai piedi degli dei. Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento (first, p. p. 28-37). Sillabe Casa Editrice. https://hdl.handle.net/2078.5/221354