L'evoluzione del Sistema Nazionale per l’Apprendimento degli Adulti (anni 1090-2020) in Italia: frammentazione delle politiche, dinamiche istituzionali e influenza europea
Da quasi tre decenni le politiche di apprendimento degli adulti sono considerate un fattore centrale dello sviluppo economico e sociale in Europa e nei Paesi membri. Il presente contributo ha il duplice obiettivo di analizzare i cambiamenti storici subiti da queste politiche nel contesto italiano e di elaborare una cartografia delle istituzioni che compongono l'attuale Sistema Nazionale per l'Apprendimento Permanente. Il neoistituzionalismo storico è utilizzato come quadro analitico per esaminare la legislazione e la documentazione secondaria più pertinente tra i primi anni 1990 e il 2023. I risultati mostrano che la costruzione dell'attuale Sistema Nazionale per l'Apprendimento Permanente ha subito graduali cambiamenti che hanno stratificato e consolidato la traiettoria istituzionale iniziata negli anni 1990, focalizzata principalmente sulla formazione continua dei lavoratori, con un'attenzione più recente verso i (giovani) adulti disoccupati. Tuttavia, la progressiva stratificazione ha comportato cambiamenti nella governance, nel finanziamento e nella rilevanza complessiva dell'educazione degli adulti. Inoltre, l'analisi ha evidenziato come certe iniziative europee abbiano accelerato questi meccanismi di cambiamento in un contesto politico nazionale spesso instabile. KEYWORDS: Sistema nazionale di apprendimento degli adulti, neoistituzionalismo storico, path dependency, politiche educative, educazione degli adulti, Italia Introduzione Da quasi tre decenni, le politiche di apprendimento degli adulti sono considerate un fattore centrale dello sviluppo economico e sociale dell'Unione europea (UE) e dei Paesi membri. Nel contesto italiano, l'intensificarsi delle iniziative politiche europee a partire dagli anni 1990 in materia di apprendimento degli adulti si è inserito in un contesto in cui già esistevano varie opportunità, perlopiù mirate a migliorare il livello d'istruzione degli adulti con un basso livello di istruzione o di alfabetizzazione (contadini, classe operaia), ma senza un reale coordinamento a livello centrale. Tuttavia, le istituzioni di base che, secondo Desjardins e Kalenda (2025), costituiscono il Sistema Nazionale per l'Apprendimento Permanente 1 sono nate in Italia perlopiù a seguito di iniziative europee. I ricercatori concordano sul fatto che il lavoro dell'UE, così come quello dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la cultura (UNESCO), ha avuto una profonda influenza negli anni 1990 sul processo di ripensamento dell'educazione degli adulti in Italia (cfr. tra gli altri: Alberici, 2002; Boriani, 1999; <eliminato per anonimità>). Di conseguenza, la presente analisi assume gli anni 1990 come punto di partenza. Nello specifico, si esamina lo sviluppo delle istituzioni «formali» di educazione e apprendimento degli adulti, intese come norme scritte e applicate che vincolano il comportamento degli attori coinvolti (Fioretos et al., 2016). Il contributo prende in esame anche l'offerta organizzata rivolta a giovani di età superiore a 16 anni con carriere educative e formative non tradizionali (ad esempio programmi di formazione o apprendistato per giovani NEET-Not in Employment, Education or Training) nell'ambito della politica attiva del mercato del lavoro. Questa scelta è dettata, da un lato, dalle definizioni internazionali di persona adulta adottate nelle indagini dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sulle competenze degli adulti e dell'Unione Europea (UE) sull'educazione degli adulti; 1 Sebbene la traduzione letterale sia «Sistema Nazionale per l'Apprendimento degli Adulti» si adotta «Sistema Nazionale per l'Apprendimento Permanente» perché più coerente con il contesto italiano.
Milana, M., & Bussi, M. (2027). L’evoluzione del Sistema Nazionale per l’Apprendimento degli Adulti (anni 1090-2020) in Italia: frammentazione delle politiche, dinamiche istituzionali e influenza europea. Scuola Democratica. Accepted/in-press. https://hdl.handle.net/2078.5/278475 (Original work published 2027)