Il lavoro di indagine mira a fornire al lettore un’analisi comparata tra gli strumenti di promozione dell’equilibrio generazionale proposti dall’Italia e dalla Francia: la staffetta generazionale, da una parte e il contrat de génération, dall’altra. L’istituto transalpino è stato introdotto dalla legge n. 2013-185 del 1° marzo 2013 e successivamente modificato dalla legge Formation n. 2014-288 del 5 marzo 2014. Il contrat de génération, riferimento ideale della “staffetta generazionale”, fu concepito per facilitare l’inserimento lavorativo dei giovani e favorire l’assunzione, ovvero il mantenimento in servizio di lavoratori maturi, nonché la trasmissione delle conoscenze professionali dal lavoratore esperto al giovane. Lo strumento, tuttavia, non sembra aver riscontrato quel successo tanto atteso dal Governo francese. Economicità e dialogo sociale sono gli elementi sui quali ha fatto leva il legislatore francese per invitare le aziende a realizzare il contrat de génération il quale prevede pesi economici e misure diverse a seconda della dimensione dell’azienda interessata. La staffetta generazionale, invece, propone lo strumento del part-time per i seniors quale incentivo per realizzare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Contrat de génération e staffetta generazionale sono l’esempio concreto di come la soluzione a problemi simili possa essere perseguita con mezzi così diversi.
Affiliations
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Citations
APA
Chicago
FWB
Degoli, M.-C. (2015). Contrat de génération e staffetta generazionale: così vicini ... eppure così lontani. Il Diritto del Mercato del Lavoro, 2(2), 327-347. https://hdl.handle.net/2078.5/123928 (Original work published 2015)