(2012) Annata Psicoanalitica Internazionale — n° 6, p. 95-103 (2012)
Files
No attached file found for this publication.
Details
Authors
Heenen-Wolff, SusannUCLouvain
Author
Abstract
Il signor B., 33 anni, chiese appuntamento con me perché sentiva di non avere dentro di sé una vera e propria vitalità: “Alcune parti di me sono morte”. Si sentiva vecchio e aveva la sensazione di avere anche le sembianze di un vecchio, data la calvizie quasi totale iniziata quand'era ancora adolescente. Nel nostro primo incontro mi disse che non sognava praticamente mai. Era un insegnante di scuola elementare, sposato, con un figlio di due anni e mezzo. Poiché il lavoro della moglie la impegnava molto, era il signor B. a occuparsi della gestione quotidiana del ménage domestico, prendendosi cura del figlio, facendo il bucato e preparando i pasti. Proveniva da una famiglia di protestanti osservanti che vivevano in campagna. I genitori, a suo vedere, avevano una condotta ostile e austera, molto distaccata da lui e da suo fratello minore. La madre era agli ordini del padre e soffriva di sclerosi. Il signor B. non ricordava quasi nulla
Heenen-Wolff, S. (2012). L’analista al lavoro. “Un uomo legato”. Annata Psicoanalitica Internazionale, 6, 95-103. https://hdl.handle.net/2078.5/87561 (Original work published 2012)