Il III secolo, la fine della pittura romana? Il panorama contrastante delle attestazioni ostiensi

(2023) Urbs in transitum. Innovazione e tradizione tra Roma e Ostia nel III secolo — Location: Rome (4.October.2023)

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L'intento di questo contributo è di fornire un quadro della produzione pittorica ostiense di epoca severiana e della seconda metà del III sec. d.C.,con un focus particolare sulla tecnica di esecuzione e le materie prime. I dati raccolti da analisi fisico-chimiche su malte e pigmenti dimostrano infatti una grande variabilità della qualità esecutiva, che denota un progressivo disinteresse da parte delle élites ostiensi della pittura come mezzo di espressione privilegiato in ambito domestico. Le maestranze operanti nella città si rivelano tuttavia particolarmente esperte e fanno prova di una consolidata conoscenza dei materiali e un utilizzo di materiali di pregio come il blu egizio e il cinabro. Alcuni contesti infetti si sono rivelati, dalla tecnica più che dallo stile, di elevatissima qualità, il che dimostra come conoscenze e pratiche si perpetuino invariate nel tempo.
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Tomassini, P. (2023). Il III secolo, la fine della pittura romana? Il panorama contrastante delle attestazioni ostiensi. In D’Alessio A. & Landsrkon A. & Tempesta C. & Tomassini P. & Turci M. (ed.), Urbs in transitum. Innovazione e tradizione tra Roma e Ostia nel III secolo. https://hdl.handle.net/2078.5/219134